• Istituto di BioQuantica

CORSO INTENSIVO DI PEDAGOGIA BIOQUANTICA®

INTENSIVE BIOQUANTIC EXPERIENCE


PREMESSA

Nei primi anni del secolo scorso con le geniali intuizioni degli scienziati visionari quali: Wolfgang Pauli, Erwin Schrodinger, Werner Heisenberg, Nils Bohr, David Bohm e altri, ebbe inizio un processo di ri-umanizzazione della scienza, nel quale termini come “coscienza” e “spirito” trovarono la loro legittimazione nel ragionamento fisico-matematico. Quest’approvazione inizialmente riscontrò notevoli ostacoli, che ancora oggi faticano ad essere superati. Inevitabilmente, quando non si conosce qualcosa, questa ci appare come una minaccia dai fondamenti oscuri e poco decifrabili; per questo la prima reazione spontanea è quella di negarla e/o celarla. L’occultamento di quello che sta succedendo nello scenario scientifico contemporaneo da parte dei media mette in evidenza quel chiaro riflesso automatizzato, che tende a contrastare le divulgazioni innovative in ambito quantistico, poiché tali concetti scompiglierebbero e intimorirebbero l’attuale compagine sociale.

Nella storia della scienza è dettagliatamente documentato come le fasi del progresso scientifico spesso attraversano ciclicamente momenti di discontinuità, i quali a loro volta squadernano i fondamenti teoretici precostituiti, soprattutto quando si diffondono capillarmente in tutti gli ambiti delle attività umane. Se consideriamo l'evoluzione del pensiero scientifico come una curva in continua crescita, riscontriamo che, in corrispondenza dei cambi di paradigma, la stessa subisce delle alterazioni, che potremmo definire veri e propri salti quantici. La mancanza di risposte esaustive da parte delle metodologie e dei modelli pedagogici contemporanei è la conferma di quanto tali cambiamenti siano destabilizzanti. In quest’ottica di mutamento, se la scienza, per sua natura, richiede evidenze sperimentali per potersi evolvere, la pedagogia al contrario, rappresenta un sistema di innovazione, il quale agisce ad un livello che potremmo definire pre-paradigmatico. In tale fase di incubazione, lo sviluppo di una “nuova pedagogia” diventa un elemento fondamentale e imprescindibile per prevenire e intervenire sui cambiamenti che il progresso in tutte le sue forme ci mette di fronte. Pertanto è necessario ricorrere a nuovi paradigmi scientifici e culturali cui riferirsi. Il paradigma della Pedagogia BioQuantica emerge, dunque, per offrire risposte più adeguate e soddisfacenti, soprattutto in direzione dell’integrazione delle maggiori conoscenze scientifiche.

La fisica quantistica con le sue straordinarie scoperte ha messo in crisi l'assetto deterministico (che fino ad oggi ha garantito un estremo range di prevedibilità), mettendo in discussione tutte le certezze ontologiche acquisite negli anni. Le regole che governavano il nostro “mondo locale” o macrocosmo, secondo tale disciplina non corrispondono più alle leggi che regolano il microcosmo. Detto altrimenti, la fisica newtoniana non riesce ormai a spiegare i meccanismi che governano il mondo delle subparticelle. Questa prospettiva eretica segna l’ingresso in un “mondo” in cui la materia si confonde con l’energia, la coscienza con la mente, l’intenzione con intuizione. L’universo diventa compartecipato, non esiste più un osservatore neutro o distaccato ed il modo di osservare il mondo lo cambia inevitabilmente. Pertanto, da spettatori passivi diventiamo nuovamente protagonisti del nostro futuro. La pedagogia BioQuantica, in questo contesto, si configura, con il suo approccio multidisciplinare di conoscenze umanistico/scientifiche, come una direzione epistemologica determinante, volta a ridefinire l’attuale modello riduzionista, il quale fino ad ora ci ha accompagnati fedelmente e costantemente nel nostro orizzonte interpretativo.


Oggi, avvalorate ricerche in ambito scientifico dimostrano ad esempio come lo “stile di vita” determini il nostro destino e soprattutto la nostra salute. Per questo la Pedagogia BioQuantica si pone come trait d’union tra medicina e filosofia, esprimendo la sua quintessenza nell’epigenetica.

Le memorie genetiche trasmesse dalle sequenze del DNA, secondo questa disciplina, non sono più rigidamente statiche e vincolate; al contrario, possono essere influenzate dai pensieri, dallo stato d’animo e dal modo di vivere, poiché con il superamento del dualismo cartesiano, il sistema mente-corpo diventa un tutt’uno imprescindibile con l'ambiente.

La stretta correlazione tra discipline apparentemente disgiunte quali la fisica quantistica e la pedagogia, diviene un esordio ineluttabile e indissolubile. La prima, sostenendo che l’energia è materia e la materia è energia, conferma come tutto sia in perenne “in-formazione” (ovvero ciò che si sta formando – dare forma con l’azione alla materia); d’altro canto la pedagogia si è sempre occupata, per sua natura, dei processi di form-azione della persona.

Come sostiene la fisica quantistica infatti, le informazioni non sono altro che un insieme di dati trasmessi nel campo elettro-magnetico umano da parte del DNA. Lo stesso DNA di cui si riteneva che il 96% fosse inutile e per questo definito “DNA spazzatura”, si configura ora non solo come un archivio genetico di strutture proteiche, ma soprattutto come un’antenna rice-trasmittente interattiva capace di comunicare con una fitta rete di pensieri e frequenze informate e intelligenti. Pertanto i “codici” genetici iniziano a perdere la loro staticità iniziale, entrando in un meccanismo dinamico e consapevole in continua interrelazione con l’ambiente. In questa permanente interconnessione si situa l’azione di una nuova pedagogia, la quale non può ignorare questa diversa forma di comunicazione. La Pedagogia BioQuantica non può esimersi dunque dall’integrare queste conoscenze, ma soprattutto non può rinunciare alla responsabilità del proprio agire nel mondo; in particolar modo nella società tecnologico-informatica postmoderna, non solo in campo etico e ambientale, ma soprattutto in ambito relazionale. Il traguardo cui mira tale disciplina è quello di raggiungere una completa immersione nella sostanza universale in cui risiedono le infinite possibilità e, da quel centro di coscienza, far rifiorire quell'io individuale luminoso e consapevole, poichè come sostiene la scienza ufficiale, siamo letteralmente esseri di luce "Cromo-Soma" (colore/luce-corpo).

Il corso intensivo vuole essere un momento di studio, riflessione e approfondimento per conoscere il consolidamento di paradigmi innovativi che sempre più stanno prendendo campo nello scenario contemporaneo non soltanto linguistico, ma soprattutto nella consuetudine tra i giovani con lo sviluppo dell’era digitale e dei social media. Termini come salto quantico, entanglement o correlazione quantistica, fenomeni superluminali, sovrapposizione degli stati ecc. si diffondono al vasto pubblico anche in vista dei nuovi computer quantistici che, tra non molto, sostituiranno i vecchi computer, così come gli stessi sorpassarono le vecchie macchine da scrivere.

La pedagogia BioQuantica quindi vuole percorrere i tempi occupandosi di progresso altrimenti sarà lui stesso ad occuparsi di noi. Questo nuovo paradigma pedagogico è una rappresentazione più completa della realtà e rappresenta il risultato di continue interazioni tra uomo e scienza. Conoscere le leggi sottostanti le percezioni delle manifestazioni materiali, dei fenomeni elettromagnetici, della materia e le leggi che regolano il microcosmo, permette una più completa e corretta interpretazione degli eventi materiali, degli stati di funzionamento dell’intelletto e della nostra stessa vita.


Le tematiche affrontate durante le attività residenziali promosse dall’Istituto di BioQuantica Applicata si prefiggono di offrire uno spazio residuale a tutte le persone interessate ad indagare le dinamiche interattive sotto il profilo energetico-vibrazionale. Riesaminare i propri vissuti, ridefinendoli in chiave BioQuantica attraverso l’entanglement interpersonale consente di sperimentare quelli stati di coscienza unitivi generati dall’interconnessione gruppale.

Gli approfondimenti proposti saranno sviluppati attraverso l’analisi e il confronto fra i molteplici approcci pedagogici della società attuale alla luce delle fonti più attendibili e riconosciute. La condivisione degli spazi comuni consente, inoltre, implicazioni pratiche a più livelli d’immersione che attraverso i laboratori educativi proposti permetteranno quella straordinaria sperimentazione immersiva e partecipata.


In generale, gli argomenti proposti nei vari intensivi ruoteranno attorno alle seguenti tematiche:


  • il corpo fisico come un sistema energetico aperto in continua trasformazione;

  • l’espansione della consapevolezza sia del sè corporeo sia del campo energetico antropico;

  • la stimolazione e attivazione della ghiandola pineale attraverso la cognizione del campo biofotonico;

  • sperimentare l’estensione della creatività individuale attraverso il potenziamento dei complessi intuiti non locali;

  • migliorare le capacità di ascolto di sè e dell'altro con tecniche di entanglement mirato e consapevole;

  • studiare i centri di dominio energetico nel corpo alla luce delle rilevazioni quantistiche;

  • esaminare la dimensione mente-corpo in riferimento alla fisica unitaria;

  • dal movimento indotto alle vibrazioni spontanee;

  • mente, coscienza e consapevolezza nei processi di desomatizzazione sensoriale;

  • esplorare lo stato di presenza del proprio campo toroidale (heartfulness);

  • ritrovare il significato e il valore della ciascunità tra micro cosmo e macro cosmo.


Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, valido ai sensi del decreto legislativo del 16 gennaio 2013, n.13 usufruibile a tutti gli effetti nell'area dell'apprendimento non formale.


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